Museo diffuso



Musei Sistini del Piceno
Palazzo Radicioni - Paese Alto - San Benedetto del Tronto
Tel. 0735/594960 - 0735/594684
e-mail diocesisbt@katamail.com

Ingresso Euro 1.03
Orari 15.00 - 19.00

Il territorio piceno sorprende fortemente il visitatore poiché possiede una quantità e qualità immensa di ricchezze. Arte e natura si rincorrono in una simbiosi perfetta. Una terra ricca anche per i pontefici e i santi che vi sono nati; primo tra tutti il papa Sisto V (1520-1590) originario di Montalto Marche, un papa che ha rivoluzionato il sistema urbanistico di Roma, ha fatto erigere i palazzi lateranensi, realizzare la biblioteca vaticana e moltissimi altri monumenti. Personalità dunque di estremo rilievo che si riflettono nel patrimonio artistico del piceno, una ricchezza unica che non ha riscontri altrove. Secoli di vita pacifica e laboriosa hanno permesso un accumulo di oggetti d'arte di singolare bellezza: reliquiari e calici, paramenti e suppellettili, pale d'altare e tele, statue e medaglie che oggi si possono ammirare negli gli otto musei di arte sacra diffusi sul territorio diocesano, così da poter visitare i vari centri urbani con i loro tesori i quali non sono stati strappati ma "restituiti" alle comunità che li avevano voluti e ai luoghi che li avevano custoditi per secoli.


Museo delle anfore
Viale Colombo (Zona porto) - San Benedetto del Tronto
Tel. 0735/592177 - Fax. 0735/592177

Orario invernale: 9:00-13:00 - Festivi chiusi.
Visite pomeridiane per appuntamento - Possibilità di visite guidate su prenotazione.

Orario estivo (luglio e agosto): 18:00-24:00 - Lunedì chiuso.

La singolarità del Museo delle Anfore è quella di riunire anfore diverse per tipologia e cronologia in quanto recuperate lungo tutto il Mediterraneo dalle reti dei motopescherecci della marineria di San Benedetto del Tronto che praticavano la pesca a strascico in aree diverse, dall'Egeo allo Ionio, dal Tirreno al mare di Sicilia e, naturalmente, all'Adriatico. La collezione rappresenta un unicum in Italia in quanto raccoglie reperti sottomarini di epoche e civiltà diverse (cananee, fenicie, puniche, greche, romane, bizantine) dai quali è possibile ricostruire la storia eccezionale di questo mare che ha visto nascere quasi tutte le più antiche civiltà che dal vicino oriente si sono propagate verso occidente, quasi seguendo il corso del sole.
Il Museo delle Anfore rappresenta la prima tappa del futuro Museo del Mare, un unico complesso che raccoglierà anche i reperti dell'Antiquarium Truentino e del Museo della Pesca e Civiltà Marinara, collegato sul piano culturale e logistico al Museo Ittico e Paleontologico, ospitato nei vicini locali del Mercato Ittico, con l'intento di unificare un patrimonio museale ricco e diversificato.


Museo Ittico
Banchina di Riva Malfizia, 19 - San Benedetto del Tronto
Tel. 0735/588850 - Fax. 0735/588850
Sito internet http://www.museoitticocapriotti.it

Ingresso Libero

Orario invernale: 9:00-13:00 - Festivi chiusi.
Visite pomeridiane per appuntamento - Possibilità di visite guidate su prenotazione.

Orario estivo (luglio e agosto): 18:00-24:00 - Lunedì chiuso.

Il Museo, dedicato all'insigne scienziato sambenedettese Augusto Capriotti e inaugurato nel marzo 1956 comprende oggi oltre 9.000 esemplari suddivisi in: Pesci, Crostacei, Molluschi, Cetacei, Echinodermi, Celenterati e fossili. Ospita una sala con acquari ed una piccola sezione archeologica. Caratteristica non comune del Museo è il procedimento di preparazione dei reperti che avviene tassidermicamente: si tratta di un processo simile all'imbalsamazione che permette di conservare i colori dei soggetti in modo assai naturale. Il Museo Ittico si colloca tra le principali realtà scientifiche e museologiche del Piceno, arricchendo costantemente le proprie collezioni con nuovi reperti. La biblioteca, presente nel museo, raccoglie oltre mille volumi scientifici specializzati, tra cui edizioni rarissime come la raccolta dei Diari di bordo delle campagne scientifiche del principe Alberto I di Monaco dal 1896 al 1945 e quella della "Calipso" del comandante Cousteau dal 1955 al 1979.

Servizi Accoglienza al visitatore; Visite guidate gratuite; Consultazione e servizio fotocopie della ricca biblioteca tematica; Pubblicazioni scientifiche e Offerta gratuita di divulgative; Attività didattica mirata su richiesta; Corsi di aggiornamento, convegni e manifestazioni varie


Museo Civico Archeologico "C. Cellini"
Piazza XX Settembre, 12 (Palazzo Comunale) Ripatransone
Tel. 0735/99329

Orario:
estivo (15/06 - 30/08) tutti i giorni 16.00-20.00, domenica 10.00-13.00 - 16.00-20.00
invernale tutti i giorni tranne il Lunedì 10.30-12.30 - 16.30-19.30

Il Museo Civico Archeologico di Ripatransone venne fondato nel 1877 dal reverendo Cesare Cellini che donò al Municipio la sua raccolta privata a cui fecero seguito le donazioni di altre famiglie benestanti locali. A queste si aggiunsero alla fine dell' 800 i consistenti ritrovamenti di necropoli dell'età del Ferro, effettuati in diverse zone del territorio, e i successivi rinvenimenti che si sono susseguiti fino ad oggi. Il Museo nella sua esposizione, costituita per lo più da materiali della zona, delinea le modalità di frequentazione del territorio dalla Preistoria al Medioevo. Ai materiali litici del Paleolitico, Neolitico e dell'Eneolitico si susseguono le testimonianze dell'età del Bronzo che attestano il ruolo importante della zona in quel periodo. Diverse sale sono dedicate alla Civiltà Picena ben rappresentata da una ricca tipologia di vasellame fittile, di ornamenti, di armi tra cui elmi, punte di lancia, asce e pugnali. I reperti di epoca romana sono legati all'ager cuprensis, di cui Ripatransone faceva amministrativamente parte, e costituiti da epigrafi latine, frammenti di statue, oggetti della vita quotidiana. Nell'ultima sala, da poco allestita, sono stati esposti materiali Altomedievali.


Pinacoteca Comunale Palazzo Bonomi Gera
Corso Vittorio Emanuele II - Ripatransone
Tel. 0735/99329

Orario:
estivo (15/06 - 30/08) tutti i giorni 16,00-20,00, domenica 10,00-13,00 - 16,00-20,00 invernale tutti i giorni tranne il Lunedì 10,30-12,30 - 16,30-19,30

Le collezioni e raccolte custodite nel Palazzo Bonomi - Gera, costituiscono il nucleo originario del primo Museo Civico di Ripatransone risalente al 1877. Successivamente il Museo Civico venne ampliato con la donazione di opere di Uno Gera e del Palazzo Bonomi. La figura di Uno Gera magistrato, scultore, nato a Ripatransone nel 1890, è fondamentale nella definizione dell'attuale Pinacoteca Comunale. Dal 1966 al 1976 Gera si occupa del restauro e della sistemazione del palazzo al fine di riportarlo all'antico splendore, con l'acquisto e la disposizione di dipinti, mobili ed oggetti secondo un gusto del tutto personale.

Oggi il Palazzo è oggetto di un generale riallestimento interno delle collezioni e raccolte.



Museo Archeologico G. Allevi
Palazzo De Castellotti-Pagnanelli Via Roma, 17 - Offida
Tel. 0736/88871 0736/888609 Fax 0736/888158

Prezzo € 3.00

Apertura:
periodo estivo, natalizio e pasquale: tutti i giorni 10,00-12,30 /15,30-19,30 periodo invernale solo festivi e prefestivi 10,00-12,30 / 15,00-19,00

Il museo archeologico "G. Allevi" si trova all'interno dell'ottocentesco palazzo De Castellotti - Pagnanelli che, dal 1998, ospita anche il museo del Merletto a Tombolo, il museo delle Tradizioni Popolari e la Pinacoteca comunale e costituisce così un vero e proprio polo culturale. Il Museo deve la sua fondazione al frutto della fortunata serie di campagne di scavo compiute nella seconda metà dell'800 dall'archeologo Guglielmo Allevi (1834-1896). Vi è conservato quasi intatto il nucleo fondamentale della "Officina litica", delle due importanti necropoli Picene di Offida e Spinetoli, assieme alla decorazione fittile templare di epoca repubblicana attribuita al leggendario "Tempio dell'OPHYS".



Museo Archivio Libreria San Giacomo della Marca
Via Corso - Monteprandone
Tel. 0736/710930

Sito Internet http://www.comune.monteprandone.ap.it/museo.php
Apertura:Tutti i giorni 10,00-12,30 15,30-19,30

Nel museo, sotto le caratteristiche volte a crociera e tra le simmetriche colonne che lo sorreggono, sono esposti al pubblico 54 codici, cioè la parte più cospicua dei codici superstiti della Libreria di San Giacomo della Marca Altri codici si trovano in diverse biblioteche italiane e straniere, molti sono andati dispersi. Quasi tutti risalgono al XIV-XV secolo ed uno al IX-X secolo. Molti codici sono mirabilmente miniati e i quattro autografi contegono prediche e sermoni che ci fanno conoscere il pensiero e la cultura del Santo. Sono presenti inoltre opere di S. Bonaventura, di San Giovanni Damasceno, di Seneca, di Boezio, di Cicerone, di San Gregorio, di S. Agostino, di Scoto, di Aristotele, etc., una lettera autografa del Santo a S. Giovanni da Capestrano, cataloghi di varie epoche, documenti inerenti la libreria e le antiche pergamene medievali del castello di Monteprandone.
Nessuna struttura ancora visitata
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